Alternanza scuola lavoro (Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento)

 
 
Qui trovi la Modulistica alternanza scuola/lavoro       
Per ogni informazione: alternanza.ipsiacernusco@gmail.com   
 
L’alternanza scuola lavoro
 

Al link che segue, il Piano IPSIA per l’Alternanza scuola lavoro:  https://www.ipsiacernusco.edu.it/node/8

E’ obbligo per tutti gli studenti l’avvenuto espletamento, al termine del quinto anno, del numro di ore legislativamente previsto*, condizione –a partire dall’a.s. 2019/29- di ammissione all’Esame di Stato.

*L’obbligo è stato recentemente portato da 400 ore a 210 ore.

L’esperienza di ASL (recentemente ridenominata: "Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento) occupa una posizione centrale nel percorso formativo attuato dall’IPSIA. Essa incide sul percorso scolastico dell’allievo, sia dal punto di vista amministrativo (l’assenza è contabilizzata come assenza a scuola), che didattico (incidenza sul comportamento, sul profitto, sull’esito finale annual.

 

I percorsi di alternanza scuola-lavoro prevedono una struttura flessibile e si articolano in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, che le istituzioni scolastiche e formative progettano e attuano sulla base delle convenzioni strutturate con il mondo del lavoro presente sul territorio.

E’ obbligatoria altresì una formazione specifica sulla sicurezza.

Le esperienze di lavoro fanno parte integrante dei percorsi formativi personalizzati, volti alla realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi allo scopo di completare le competenze e le abilità degli studenti. Infatti i periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro seguono criteri di gradualità e progressività  che  rispettino  lo  sviluppo  personale,  culturale  e  professionale  degli  studenti  in relazione alla loro età. Con il progetto Alternanza Scuola-Lavoro, il nostro Istituto si pone pertanto l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro inserendo gli stessi nelle realtà produttive del territorio.

 

L’alternanza scuola-lavoro (D.Lgs. n. 77/2005), prevede un raccordo attivo fra attività in aula e attività svolta in azienda (tirocinio). Ciò implica:

1) ricadute sulla didattica, che deve vedere nel tirocinio formativo in azienda non un momento di sospensione, ma di completamento, e

2) che l’alternanza si compone sia di periodi di lavoro in azienda, sia di momenti di formazione gestiti dalla scuola (visite aziendali, incontri con esperti, etc.).

 

Per i portatori di BES/diverabilità, l’Istituto garantisce a tutti il diritto/dovere alla formazione in Alternanza, attivando –con il supporto di soggetti abilitati- le opportune iniziative.      -V.  sez. 11-

 

L’Istituto aderisce alla “Rete delle scuole della Lombardia per l’alternanza scuola lavoro e IFS “.

 

FINALITA’

All’IPSIA l’esperienza ASL è essenzialmente finalizzata ad acquisire competenze tecnico-professionali, e solo in seconda battuta si configura come strumento genericamente orientativo al mondo del lavoro.

L’aspetto orientativo –comunque significativo- può risultare prevalente:

-         con studenti portatori di BES,

-         per gli studenti del terzo anno (anno iniziale degli stages).

Per il nostro Istituto professionale l’Alternanza Scuola Lavoro (ASL) rappresenta una metodologia a carattere ordinario, tramite la quale, come affermato nelle Linee guida nazionali, “sviluppare il rapporto col territorio e utilizzare a fini formativi le risorse disponibili”.

Gli obiettivi del nostro progetto per gli allievi comprendono la motivazione allo studio, l’acquisizione delle competenze professionali, delle abilità nell’azienda attraverso “l’imparare facendo”, scoprendo le proprie vocazioni.  In particolare, sono:

a) attuare modalità  di  apprendimento  flessibili  e  equivalenti  sotto  il  profilo  culturale  ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica

b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro

c) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali

d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro

e) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio

f) valorizzare le vocazioni personali al fine di superare la separazione tra momento formativo e applicativo.

 

I PERCORSI ASL

Il percorso ASL, articolato su tre anni, per un minimo di 400 ore complessive, si struttura in :

·         ASL esterna (STAGE)

·         ASL formativa interna. Quest’ultima a sua volta:

-          Formazione orientamento generale del tutor alla classe/ai singoli

-          Specifiche iniziative interne/organizzate dalla scuola riconducibili alle attività professionali di settore (formazione sicurezza, visite aziendali, orientamento al mercato del lavoro,  “esperienze para-professionali”   …..)

 

 

ASL ESTERNA

 

 

STAGE

 

quantitativamente prevalente/preponderante

210 ore

 

 

ASL

FORMATIVA INTERNA

 

 

deve rientrare tassativamente in una delle seguenti tipologie

 

 

Orientamento generale del tutor alla classe

 

max. 5 ore/anno

Produzione relazione stage

max. 5 ore/anno

Formazione sicurezza

 

Orientamento mercato del lavoro

 

Visite aziendali (o “culturali”)

solo se la visita ha valenza professionalizzante

“Esperienze para-professionali”

organizzate dalla scuola

Solo se hanno chiaramente e            funzionalmente valenza di spendibilità professionale immediata

 

 

STAGES

L’Istituto individua i soggetti ospitanti puntando prioritariamente al coinvolgimento delle imprese operanti nello specifico settore produttivo preso a riferimento dal Corso.

 

Con le aziende, viene stipulata una Convenzione, in cui sono definite diritti ed obblighi reciproci. Il contenuto di tale Convenzione è definite in un modello-tipo, approvato dal Collegio docenti.

 

Durante lo svolgimento del percorso, lo studente è tenuto a svolgere le attività previste dal Progetto Formativo Personalizzato definito in un modello-tipo (differenziato in base al settore produttivo).

 

Tale schema tipo viene opportunamente personalizzato dal Consiglio di classe che lo predispone, sulla base delle esigenze formative specifiche.

 

-          Non sono contabilizzate le ore di stage effettuate negli a.s. in cui lo studente è risultato bocciato (anche in termini di “quante ora deve ancora fare lo studente per raggiungere la soglia….”);

-          Non sono contabilizzate le ore relative a ciascun progetto formativo presso un’azienda, se lo studente non sia stato effettivamente presente ad almeno il 75% delle ore del progetto. Solo in caso di documentata ed oggettiva impossibilità, le ore effettuate allo studente al di sotto del 75% saranno contabilizzate nell’ambito di un proseguimento di progetto.

-          Come in passato, saranno accreditate allo studente solo le ore di effettiva presenza in azienda (sempre che superiori al 75% del progetto); non sono accreditabili ore maggiori di quelle previste dal progetto (di regola 120 ore)

 

L’intero percorso di stage viene seguito da un tutor scolastico e un tutor aziendale ai quali, per i diversi aspetti, è affidato il compito di seguire i progressi fatti dall’allievo e la verifica del piano di sviluppo individuale predisposto dal Consiglio di Classe, che tiene conto delle attitudini dell’allievo stesso.

 

L’organizzazione degli inserimenti in azienda, da parte dell’Istituto, risponde ai seguenti principi:

-          Pianificazione degli inserimenti sin dai primi mesi di ogni anno scolastico o, possibilmente, dagli ultimi mesi dell’anno scolastico precedente, di modo che le disponibilità aziendali all’accoglienza siano rese note a tutor di classe e alunni già al principio di ogni anno;

-          Selezione qualitativa delle aziende concentrando i tirocini entro un numero circoscritto di esse, di modo da rendere il più possibile omogenei i percorsi entro il gruppo-classe e, in prospettiva, entro gruppi-classe afferenti allo stesso indirizzo di studi e allo stesso anno di corso.

-          Scelta dell’azienda di destinazione dell’allievo da parte del tutor di classe interno, attingendo alle disponibilità rese note ad inizio dell’anno scolastico in corso dal Referente d’Istituto, tenuto conto in primo luogo delle attitudini e motivazioni dei singoli allievi, nonché delle necessità di distribuire all’interno del gruppo classe le opportunità d’inserimento.

 

Valutazione

 L’esperienza di ASL non è una parentesi slegata dal contesto ordinario degli apprendimenti scolastici; anzi, è complementare ad essi, ed i suoi esiti sono integrati nella valutazione complessiva dello studente, effettuata dai docenti delle diverse discipline, e soprattutto in sede di valutazione finale da parte del Consiglio di classe.

Ciascuno studente è inserito nell’impresa ospitante sulla base di uno specifico Progetto formativo, sottoscritto dalle parti, la cui progettazione fa capo al CdC, coordinato in ciò dal Tutor ASL, e la cui attuazione è oggetto di valutazione scolastica.

E’ pertanto forte il raccordo tra didattica ordinaria ed esperienze di ASL.

-          il Tutor ragguaglia i colleghi sull’andamento degli inserimenti (tipologia, competenze, esiti…);

-          I docenti progettano possibili percorsi di integrazione/valorizzazione del tirocinio in ambito disciplinare/interdisciplinare;

 

 

L’esito dell’esperienza formativa in azienda, in termini di acquisizione di competenze, è oggetto di valutazione da parte del soggetto ospitante, tramite il giudizio espresso dal Tutor aziendale attraverso una Scheda di valutazione.

 

Del giudizio così espresso da parte del soggetto ospitante, circa l’esito dell’esperienza formativa, il Consiglio di Classe tiene debito conto nel giudizio di valutazione finale dell’alunno, anche in relazione al provvedimento di ammissione/non ammissione.

 

Al termine  del tirocinio lo studente compilerà una dettagliata relazione sull’attività svolta, che per le classi quinte può costituire elemento di conduzione del colloquio di Esame di Stato.

Tale relazione viene valorizzata per divenire il perno di congiunzione tra stage e didattica ordinaria. Le relazioni:

-          sono raccolte e valutate dal Tutor;

-          contribuiscono alla valutazione finale del percorso annuale ASL da parte sua

-          sono messe dal Tutor a disposizione dei docenti delle discipline (generali o tecniche) potenzialmente interessate/coinvolte, e per essi possono costituire senz’altro aggiuntivo elemento di valutazione, anche formale.

 

Il  Tutor indirizza lo studente alla sua redazione coinvolgendo gli altri docenti del CdC, in part. il prof. di italiano/inglese, e quelli dell’area professionale per la parte di approfondimento tecnico.

In sededi scrutinio, “Sulla base della certificazione delle relative competenze acquisite entro la data dello scrutinio di ammissione all’esame di Stato, il Consiglio di classe procede alla valutazione degli esiti delle suddette esperienze e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di comportamento. Le proposte di voto dei docenti del Consiglio di classe tengono esplicitamente conto dei suddetti esiti…” (nota Miur 7194 24/4/2018).

In particolare, l’esito dell’esperienza di ASL, può influire (se ne ricorrono le condizioni), sull’assegnazione dei voti delle materie direttamente connesse all’esperienza di stage (v. par. 8c.); inoltre, in sede di scrutinio finale l’esito dell’esperienza di ASL, opportunamente esplicitato dal Tutor ai colleghi del Consiglio, influisce su:

 

-       l’attribuzione del voto di comportamento (di regola, avrà un voto di comportamento non superiore a 7 chi abbia riportato esito negativo/abbia rifiutato senza motivo valido lo stage ASL);

-       nell’assegnazione del credito scolastico (essendo motivo di assegnazione del punteggio maggiore all’interno della fascia corrispondente alla media dei voti) ;

-       sulla determinazione dell’esito finale (non ammissione o numero di materie con debito), in casi di incertezza e situazioni ambigue (oltre che nella determinazione di eventuali “arrotondamenti” dei voti).